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Icos si occupa anche di restauro conservativo architettonico. Un Paese come l’Italia, ricco di tradizione, storia e cultura, possiede un patrimonio artistico architettonico invidiabile. La cura costante di questo patrimonio è fondamentale per mantenere la bellezza del nostro Paese.
Il passare del tempo, gli agenti atmosferici e lo smog contribuiscono a danneggiare, anche se in modo minimo, il nostro patrimonio architettonico. Con interventi costanti e preventivi di restauro conservativo è possibile curare gli edifici evitando in seguito costosi e grandi ristrutturazioni.

Non tutte le ditte edili sono qualificate per il restauro conservativo architettonico. È infatti necessario conoscere i diversi stili architettonici, nonché i vari materiali, per poter capire quale sia il migliore da usare per ogni caso specifico. Icos, grazie all’impiego di tecnici e maestranze specializzate, è in grado di affrontare e risolvere problematiche complesse tipiche del settore del restauro architettonico con lo scopo di valorizzare e salvaguardare il patrimonio edilizio.
Prima di procedere con gli interventi di restauro conservativo svolgiamo un approfondito studio preliminare, per capire il modo migliore con cui intervenire, per scegliere i materiali idonei, e sviluppare un adeguato calendario di lavori.
In particolare negli ultimi anni, la sempre maggiore consapevolezza nella pianificazione degli interventi sul patrimonio artistico e architettonico italiano si è accompagnato ad un rilevante aumento delle competenze e delle tecnologie necessarie per il restauro conservativo di edifici storici. Noi di Icos ci impegniamo a rimanere al passo con i tempi e tutte le novità del settore, al fine di proporre ai nostri clienti sempre la soluzione migliore.
Icos ricorda che gli interventi di restauro e risanamento conservativo sono soggetti alla presentazione di Denuncia di Inizio Attività (DIA) o alla richiesta di Permesso di Costruire.
Nel caso in cui l’edificio interessato sia soggetto a vincolo architettonico o paesaggistico, sarà necessario richiedere il nulla osta preventivo della rispettiva soprintendenza di competenza.